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| I familiari delle vittime del terremoto del 6 aprile 2009 sfilano in corteo durante la cerimonia di commemorazione |
DICEMBRE 2011.
Lavoro sulla tesi. Studio la storia de L'Aquila. Leggo del 1461, scossa di magnitudo 6.4. Leggo anche del 1703, scossa di magnitudo 6.7. E, SOPRATTUTTO, leggo che entrambe le scosse distruttive erano state precedute da sciami sismici duraturi.
E allora mi chiesi: ma, se lo sto leggendo io, comunissima ragazzina 20enne, possibile che quei luminari non lo sapessero? Ma poi il mio studio è continuato. Ed ho scoperto che...
30 MARZO 2009. Telefonata tra Guido Bertolaso e Daniela Stati.
"Così loro, che sono i massimi esperti di terremoti, diranno: è una situazione normale, sono fenomeni che si verificano, meglio che ci siano cento scosse di 4 scala Richter piuttosto che il silenzio, perché cento scosse servono a liberare energia e non ci sarà mai la scossa quella che fa male, hai capito?”. (Parlando esplicitamente di OPERAZIONE MEDIATICA).
I cittadini: "Dalla riunione della commissione ebbi la certezza, che mi veniva dal fatto che fosse composta da scienziati, che avevano comunicato all'esterno una rassicurazione alla popolazione: lo sciame c'è, L'Aquila è zona sismica, però non c'è nessun elemento che ci possa fare pensare a una scossa forte". "Anche la sera del 5 aprile rimasi dentro pur avendo la possibilità di dormire in auto. Eravamo tranquilli, non pensavamo che ci potessero essere forti scosse: l'aveva detto la Commissione". "Io e Alessio parlammo e ci dicemmo che gli esperti avevano detto che non sarebbe successo niente, era giusto credere a loro perché sapevano di cosa parlavano".
6 APRILE 2009. 309 vittime.
10 NOVEMBRE 2014. Giulio Selvaggi, Franco Barberi, Enzo Boschi, Mauro Dolce, Claudio Eva, Michele Calvi vengono assolti. Gli stessi incaricati di andare a L'Aquila ed arrivare ad una conclusione precedentemente stabilita a tavolino vengono assolti.
VERGOGNA!

